Back to Saturnia

Ebbene si, lo abbiamo rifatto e dopo la bellissima esperienza dello scorso anno abbiamo deciso di ripetere l’uscita da giornata in direzione Saturnia.

L’alba poco dopo partito da casa in direzione ritrovo, notare la temperatura …

Per la verità è stato deciso tutto abbastanza in fretta ma nonostante questo eravamo addirittura in nove: io con la mia CRF1000L, Stefano con la CRF1000L DCT, Federico con la CRF1000L, Mattia con la RD03, Alessandro con il 990 Adventure, Gilberto con il DRZ400 Valenti, Andrea con il 1090 Adventure, Paolo con il 990 Adventure R ed infine Luca con il Beta RR 350.
Nove coraggiosi masochisti incuranti del freddo e dei chilometri !
Freddo perché al mattino c’erano solamente 0 gradi e chilometri perché ci aspettavano oltre 300 km totali di cui la stragrande maggioranza fuori dall’asfalto !

Ad organizzare la traccia c’ha pensato il buon Stefano come sempre e il giro che dovevano fare, giusto per rendere un attimo l’idea, era questo:

Alle 8.20 in punto siamo partiti da Torrenieri in direzione di Radicofani passando per la Val d’Orcia e cosi ho potuto aggiungere nuovi sterrati mai percorsi al mio bagaglio personale.
Inutile dire che ogni volta rimango sorpreso dalla quantità di strade perfette per le maxienduro ci sono nelle nostre zone !

Arrivati verso le 10.00 a Radicofani si è aggiunto Luca e ci siamo messi in movimento in direzione Sorano passando per Ponte a Rigo.
Come vedrete nel video ci si sono aperti di fronte dei paesaggi mozzafiato e l’unico rimpianto che ho di quest’uscita è di non aver potuto fare delle fotografia durante il percorso ma è pur vero che se avessimo fatto soste fotografiche non saremmo riusciti a chiudere l’anello, cosa che comunque non siamo riusciti a fare.

Siamo quindi passati dalla caratteristica Sovana dove era programmata la sosta benzina e da li siamo andati in direzione Saturnia senza arrivarci direttamente ma girandoci intorno: l’anno scorso in effetti arrivammo fino alle Terme di Saturnia ma quest’anno per motivi di tempo non ci siamo tornati.

Verso le 13.00 abbiamo effettuato la sosta pranzo con panino al seguito durante il percorso, in mezzo ad un campo (o quasi) dopodiché siamo ripartiti per completare la traccia che prevedeva il passaggio tra le altre per Vallerona, Roccalbegna e Stribugliano.

Il luogo del pranzo

Proprio a Stribugliano ho fatto questa foto col cellulare:

Il tramonto a Stribugliano

Da qui alcuni per motivi di tempo si sono messi in viaggio per casa mentre con i “superstiti” siamo arrivati fino a Monticello Amiata, passando per il Monte Acquilaia, dove con i miei compagni “compaesani” abbiamo convenuto, visto l’orario e il freddo, di tirare dritto per casa via asfalto.

Arrivato a casa lo strumento della mia Blacky diceva questo:

La strumentazione alla fine del giro.

In sostanza oltre 300 km percorsi (circa 330 per la precisione) e un pieno e mezzo di benzina andati e alla fine la moto era in queste condizioni:

La moto sudicia alla fine del giro.

E’ stato un bellissimo giro tra Amici ed è filato tutto liscio: il percorso, fatta eccezione per una piccola deviazione forzata dalla cacciata al cinghiale in atto, siamo riusciti a percorrerlo nella sua interezza e il meteo è stato piuttosto clemente perché se è vero che al mattino nelle prime due ore e alla sera dopo le 17.00 era “fresco” bisogna dire che nel resto della giornata si stava veramente molto bene e grazie alle manopole riscaldabili ho potuto usare i guantini leggeri da enduro per tutto il giorno, semplicemente variando l’intensità di “calore” delle stesse.

Abbiamo fatto poco asfalto, parecchio sterrato (in alcuni tratti abbastanza polveroso) e qualche passaggio più “tecnico” ma niente di impossibile. Il pezzo più tecnico e bello nel video l’ho pubblicato nella sua interezza.

Infine ecco il video e vi invito a guardare, se proprio non avete voglia di vederlo tutto, almeno i colori che abbiamo trovato la sera al tramonto, semplicemente spettacolari !

Alla prossima !

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