Mitas E07+ (posteriore) aggiornamento dopo 4.000 km

Articolo redatto in data 04/09/2019 e in seguito aggiornato.

Arrivo in ritardo con questo articolo poiché al momento che lo scrivo ho già percorso poco meno di 2.000 km con questo pneumatico.

la Mitas E07+ appena montata

Dopo aver montato all’anteriore una Continental TKC80 nuova di pacca qualche mese fa (vedi articolo dedicato) e in previsione del giro offroad nelle Alpi occidentali ho dovuto riflettere non poco sul tipo di gomma che volevo al posteriore perché le “magre” (se parliamo di km percorsi) esperienze avute con Mitas E10 e Capra X mi hanno spinto a cercare qualcosa che sulla carta mi permettesse di macinare qualche chilometro in più.

La scelta è quindi ricaduta sulla Mitas E07+ e l’alternativa era la Heidenau K60 Scout che poi ho scartata perché “il filo continuo” dietro con il discorso offroad non mi entusiasma in particolar modo.

La E07+ mi è costata 110 € montata, quindi una cifra giusta. Ho scelto la versione normale al posto della Dakar perché non volevo una carcassa dura e la scelta si è rilevata, per il momento, azzeccatissima.

La gomma in asfalto l’ho tenuta a 2.6 bar (che poi diventano 2.8-2.9 a regime) e naturalmente si fa sentire, cosi come a bassa velocità si percepisce il rotolamento del tassello mentre in offroad l’ho utilizzata a 1.8 bar.

Come va in asfalto ?

Al momento sono rimasto sorpreso, sembra che vada proprio bene, almeno nell’asciutto !
Naturalmente ho potuto provarla solo su asfalto caldo e rimane da capire d’inverno cosa succede.
Nel bagnato ho già verificato che al pari della E10 già provata a suo tempo non trasmette un feeling particolare e quindi bisogna guidare cauti, poiché laddove l’asfalto è un pò liscio appena si prende il gas in mano in uscita di curva dietro tende a perdere grip facilmente. Niente di drammatico comunque, basta saperlo.
Come tenuta generale, quindi, sono un pò distanti dalle Capra X che su asfalto mi avevo letteralmente stupito ma se dureranno allora gli possiamo concedere una minor tenuta.

Come va in offroad ?

Al momento sono rimasto piacevolmente sorpreso.
Ho potuto testarla per il Sommeiller, Jafferau, Assietta (a scendere era anche umido poiché era appena piovuto) e devo dire che non mi hanno mai tradito: nello smosso “normale” si riparte dai tornanti in salita senza perdere trazione e ripeto che sono rimasto sorpreso perché il disegno non è propriamente estremo se parliamo di offroad.
La pressione a 1.8 bar è perfetta e anche nei trasferimenti su asfalto non da troppo fastidio.
Mi aspettavo visto che non è una tassellata pura che in certi frangenti avrei un pò faticato ed invece nessun problema, mai.

Quanto durerà ?

Un’altra nella notizia.
Al momento c’ho percorso poco meno di 2.000 km di cui ben 1.200 di autostrada (e lo specifico perché questo utilizzo è distruttivo per lo pneumatico specialmente considerando come guido io) e il battistrada è passato da 10.75 mm (circa) a 9.00 mm (circa) e quindi se tanto mi da tanto i 5-6.000 km non sono poi impossibili e per me sarebbe un grandissimo risultato e per questo nutro tantissime aspettative da questo pneumatico.

Dopo aver “terminato” le TKC70 ho rimontato nei giorni scorsi la E07+ che avevo tolto una volta tornato dal giro offroad nelle Alpi e quindi più avanti, presumo verso Natale, tornerò ad aggiornare questo articolo con una vera e propria recensione.

Aggiornamento del 23/12/2019

Ho percorso al momento 4.000 km con la Mitas E07+ al posteriore e ho misurato il battistrada residuo al posteriore: mi rimangono 5 mm totali di battistrada e considerando che da nuova era a 10.75 mm circa possiamo concludere che al momento ho sfruttato all’incirca il 60% della gomma e quindi i 6/7.000 km totali NON sono un miraggio ma un risultato possibile e migliore di quanto avevo ipotizzato.

la Mias E07+ dopo 4.000 km
una “macro” della Mitas E07+ dopo 4.000 km percorsi

Considerando che questa gomma si è fatta parecchi km in autostrada (per altro “allegri”) al momento mi ritengo soddisfatto dell’acquisto e mi sento di consigliarla tranquillamente a chi cerca, per il posteriore, una gomma che duri abbastanza e che in situazioni più complesse (in offroad) non vada in crisi facilmente come potrebbe fare ad esempio una TKC70.

Indubbiamente appena si trova l’umido (il fango, per capirsi) si capisce benissimo che non è una gomma tassellata ma comunque a conti fatti si riesce a guidare bene e si perde trazione solo quando la situazione diventa parecchio critica, avrete comunque visto negli ultimi video che ho pubblicato da quando le ho montate che tutto sommato permettono di guidare in sicurezza in parecchie situazioni.

In asfalto asciutto confermo che non ci sono problemi mentre quando l’asfalto diventa bagnato serve un filo di attenzione ma la situazione non è disperata come con le Mitas E10 che avevo provato a suo tempo.

Quando arriverà il momento di sostituirla pubblicherò una vera e propria video recensione.

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