Mitas E10 Dakar, ecco la mia recensione

Eccomi a recensire le MITAS E10 Dakar con le quali ho percorso 2.500 km nel momento in cui scrivo questa recensione.
Il battistrada delle gomme da nuove era:
– anteriore: 7.50-8.00 (adesso circa 5.00 mm);
– posteriore: 11.00-11.50 (adesso circa 4.00 mm).
In teoria potrei farci ancora qualche chilometro ma come leggerete alla fine per un “problema” (di cui nella recensione NON ho tenuto conto) ho deciso di cambiare entrambe le gomme e non ho avuto quindi il tempo di fare la classica recensione video che normalmente faccio.

Prima di entrare nel vivo della recensione voglio ricordare che queste sono le prime vere gomme tassellate che monto nella mia CRF1000L e quindi potrei aver preso qualche abbaglio nel mio giudizio.

Foto della gomma posteriore dopo 2.500 km percorsi:

All’epoca avevo scelto di provare le MITAS su consiglio di amici e alla fine si sono rilevate essere gomme che costano il giusto, che durano il giusto e che alla fine mantengono le promesse di gomme tutto sommato oneste.
Parliamo di durata: se in 2.500 km ho praticamente terminato la posteriore è anche vero che l’anteriore è ancora in ottima salute ed è in grado di reggere senza problemi un’altra posteriore.

Foto della gomma anteriore dopo 2.500 km:

E’ anche vero che io NON le ho proprio risparmiate. Le ho messe per divertirmici fuori dall’asfalto e ogni volta che ho messo le ruote fuori dall’asfalto non mi sono certo risparmiato. Su questo non ho dubbi e chi legge queste recensione tenga bene a mente che come “tester” sono abbastanza “distruttivo”.

Io le ho pagate online 142 € spedite (anteriore e posteriore) e poi ho dovuto aggiungere 20 € per il montaggio di entrambe e quindi la spesa è piuttosto contenuta se si pensa che per le TKC70 ho speso 250 € totali.

Veniamo adesso a commentare le varie voci a seconda degli utilizzi.

Asfalto: voto 6.5
Per strada, asciutta, sono gomme oneste, neanche troppo rumorose.
Sopra una certa velocità l’anteriore si alleggerisce parecchio ma ricordiamoci che sono pneumatici in codice di velocità T (massimo 190 km/h).
La tenuta c’è ed è sufficiente per guidare in sicurezza.
In uscita dai tornanti o dalle curve strette di seconda e di terza se si apre troppo il gas dietro tende a derapare facilmente, rendendo più frizzante e divertente la guida.
Forzando il ritmo tra l’altro si riesce pure a trovare un interessante angolo di piega che chiaramente nulla a che vedere con gomme stradali.

Asfalto bagnato: voto 5
Chiaramente appena l’asfalto si bagna la faccenda si complica e il calo di grip, cosi come l’insicurezza generale, si avverte in modo distinto.
Questo non significa che guidare la moto sia da panico, significa semplicemente che bisogna stare attenti a non esagerare con l’angolo di piega e con l’apertura del gas.

Strada bianca: voto 9
Il terreno di caccia ideale per queste gomme.
Nella guida allegra su questo tipo di fondo non tradiscono mai trasmettendo un’esagerata sensazione di sicurezza che a volte quasi ti fa esclamare “wow” quando in mezzo al breccino inclini la moto e lei non si scompone minimamente.
Il grip in accelerazione c’è e per far derapare la posteriore su questo fondo bisogna proprio andare a cercare i cumuli di breccino altrimenti assicura sempre molta trazione almeno con i “soli” 95 cv dell’Africa Twin.

Strada bianca bagnata: voto 9
Anche in questo caso niente da dire, continuano a trasmettere tanta sicurezza e quasi ti invitano ad osare qualcosa in più.

Fango leggero: voto 7
Laddove ho trovato del fango leggero se devo essere sincero non ho mai avuto problemi.
Le gomme scaricano bene il fango eventualmente raccolto e assicurare sempre un discreto grip.
E’ il posteriore casomai che non appena cala il battistrada (e lo fa subito) diventa subito meno performante ma davanti anche dopo 2.500 km nel fango mi sento ancora molto sicuro, con una buona direzionalità e senza mai provare sensazione di “galleggiamento”.

Fango pesante: voto 6-
Solo in due occasioni per fortuna durate poco ho trovato fango pesante e il grosso problema, anche in questo caso, è venuto dall’assenza di grip al posteriore ma ritengo che questo problema con una moto cosi pesante non ci sia gomma che ne sia esente.
In soldoni, non esiste gomma per l’Africa Twin (che si possa usare liberamente, intendo) che assicuri nel fango peso un grip decente.
Se trovate fango pesante probabilmente ne uscirete ma irrimediabilmente ci galleggerete senza mai avere il reale controllo della moto che inevitabilmente andrà dove vuole lei.

Durata: voto 7
Alla durata do un 7, che è un voto alto, perché l’anteriore è ancora in ottimo stato e perché, ribadisco, non ho affatto risparmiato la posteriore e sono sicuro che un biker più gentile c’avrebbe percorso altri 1.000-1.500 km senza grossi problemi.
All’anteriore si può notare di profilo la scalettatura tipica, come del resto è stato evidente fin da subito lo spiattellamento al posteriore.
E’ pur vero, infine, che il mio treno di Mitas E10 Dakar si è sparato ben 600 km di autostrada (!).

Resistenza allo stress: voto 6
In questo caso ho visto partire pezzi belli grossi di tassello al posteriore che avrei preferito non vedere.
Non so se sia normale o meno e se il problema riguardi tutte le tassellate e nel dubbio, infatti, ho dato un 6.
Avrò modo di valutare meglio questo aspetto con le future tassellate o similari.

Voto complessivo: 7
Il voto complessivo tiene conto anche del costo delle gomme e sarebbe banale non considerarlo.
Per questo ritengo che alla luce di tutto un 7 sia un voto meritato per queste Mitas E10 Dakar.

Riepilogo dei voti:
Asfalto: 6.5
Asfalto bagnato: 5
Strada bianca: 9
Strada bianca bagnata: 9
Fango leggero: 7
Fango pesante: 6-
Durata: 7
Resistenza allo stress: 6
Voto complessivo: 7

Note finali.

La prima gomma posteriore che avevo ordinato online girava molto storta. Il sito dove l’ho acquistata, Trovagomme, molto professionalmente me l’ha rimborsata interamente lasciandomela. Io ho comunque ordinato tramite gommista un’altra Mitas E10 Dakar.

L’unico fondo in cui personalmente ho avuto serie difficoltà con le Mitas E10 Dakar è stata una forte pendenza il cui fondo era un misto roccia (anche smosso), terra e foglie, tutto bagnato. Non sono riuscito a portare la moto fino in cima senza l’aiuto di amici e poiché chi mi precedeva aveva esattamente la mia stessa gomma (ma su KTM 990) e NON ha avuto il benché minimo problema non me la sento di imputare la colpa alla gomma ma piuttosto direi che la colpa era solo la mia inesperienza.

La gomma anteriore nel corso dei 2.500 km mi si è sgonfiata quasi di colpo per ben 2 volte e per ben 2 volte dopo averla rigonfiata non si è sgonfiata: poiché al momento non è chiaro se la colpa sia della gomma o del cerchio (conversione Bartubeless) non ho considerato questo “problema” nella mia recensione.
Tuttavia questo problema mi ha messo paura e insicurezza e poiché da un controllo approfondito del cerchio e del copertone non è emerso niente di anomalo ho preferito montare direttamente un nuovo treno di gomme, ovviamente differenti, con le quali avrò modo di verificare se il problema era del cerchio o del copertone.
Sarà mia premura aggiornare la recensione a tempo debito.

Le prossime gomme che monterò saranno le ANLAS CAPRA X.

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